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RITROVAMENTO DI UN COLOMBO VIAGGIATORE: CHE FARE ?

Nel caso che un colombo, in apparenza simile a quelli che si vedono nelle piazze e sui cornicioni delle citta (cosidetti “torraioli”) si aggiri nelle vicinanze della Vostra abitazione e/o che addirittura si lasci “catturare” senza alcun timore del contatto umano, e molto probabile che si tratti di un “colombo viaggiatore” che abbia, per le ragioni che vedremo in seguito, dei problemi a rientrare nella sua colombaia di allevamento. Infatti, come spiegato su questo sito, all’ argomento “La Federazione” – Il Volantino della Federazione”, questi animali sono impegnati, normalmente da marzo ad ottobre, nell’attivita sportiva, organizzata dai vari Gruppi e Societa colombofile sparse sul territorio nazionale. Durante tale attivita puo capitare agli “atleti alati” di incorrere in problematiche sia climatiche (vento forte, temporali, nebbia ecc.) che naturali (attacchi in volo di rapaci ) che ne ostacolino o addirittura ne impediscano il normale rientro a “casa”. Il colombo che incappa in tali “disavventure” tenta di riprendere in tutti i modi la corretta direzione che il suo istinto gli “traccia”, ma a volte l’eccessivo dispendio di energie per superare i sunnominati “ostacoli” non gli permette materialmente di avanzare. E’ a questo punto che il colombo, non essendo abituato ed in grado di provvedere al suo sostentamento in modo autonomo (e infatti stato allevato, nutrito ed accudito dal suo allevatore) si appressa alle abitazioni, o in prossimita di presenze umane, nelle vicinanze del punto in cui non riesce piu ad avanzare, lasciandosi “prendere” con facilita. Le persone che raccolgono tali soggetti, spesso nulla sapendo al riguardo, vengono presi da mille dubbi e perplessita, es. : “che tipo di volatile e questo ?”, “a chi devo consegnarlo ?”, “cosa mangia ?” , sara ferito ?” ecc. Tenteremo ora di fornire qualche aiuto :

IDENTIFICAZIONE DI UN COLOMBO VIAGGIATORE:

I colombi viaggiatori, ripetiamo simili, ma non uguali, a quelli che si trovano nelle piazze, si identificano prima di tutto dall’ “anello matricolare”, ossia da un anello che l’allevatore gli pone alla zampa dopo pochi giorni dalla nascita e che lo identificherà per tutta la vita.
Su tale anello, colorato, sono stampate le 3 seguenti indicazioni : ITALIA al di sotto della quale è riportato l’anno di riferimento (es. 2008)
ed infine un numero composto da 6 cifre (es. 001234) . Riferendo tale dato si è in grado di risalire in prima istanza al Gruppo o Società al quale l’ allevatore del colombo è associato, ed in un secondo tempo, attraverso gli elenchi di distribuzione degli anelli nei vari Gruppi o Società, anche lo stesso allevatore.
Per effettuare la ricerca, basta immettere nel campo qui sotto la matricola del colombo, composta da

 

anno

 

Eventuali zeri non significativi prima del numero non devono essere immessi, ma vengono aggiunti automaticamente.
Nella parte inferiore dello schermo premendo il pulsante:

 

appare il risultato della ricerca

COME CONTATTARE IL GRUPPO INDIVIDUATO

Con l’ operazione effettuata al passo precedente appare automaticamente l’ indirizzo del Gruppo cui appartiene il colombo.
Se disponibili le informazioni anagrafiche del Gruppo sono completate dal nome del suo responsabile e da un riferimento telefonico.
In alcuni casi e’ presente nella banca dati della Federazione anche il riferimento diretto al proprietario del colombo (o ad un suo precedente proprietario), che in questo caso viene pure visualizzato nella parte inferiore dello schermo come ulteriore ausilio alla ricerca da comunicare al Gruppo.

COME RIFOCILLARE E/O NUTRIRE IL COLOMBO CATTURATO:

Come si accennava in precedenza, spesso la cattura del colombo e favorita dalla condizione di spossatezza dello stesso, ovvero a traumi piu o meno evidenti sul corpo, che ne possono causare l’ inabilita al volo. Si puo in un primo momento mettere a disposizione dell’ animale acqua pura (nella stragrande maggioranza dei casi e la disidratazione una delle cause di “stress”) magari sistemandolo, (non avendo una voliera o una gabbia sufficientemente grande a disposizione) in una scatole di cartone che gli permetta almeno la posizione eretta, con alcune aperture laterali per l’ aerazione. Qualora siano disponibili, alcuni grani interi di mais, orzo, grano e/o cereali in genere possono bastare per alimentarlo. Nel giro di uno o due giorni, salvo problemi traumatici, il colombo si riprende in modo ottimale.

RILASCIO IN VOLO DI COLOMBO "RISTABILITO":

Nel caso si possa verificare che il colombo si sia ristabilito, e consigliabile tentare la sua liberazione in volo, in modo da potergli permettere di rientrare “naturalmente” alla sua colombaia. Tale lancio e fattibile con le seguenti condizioni : prime luci del mattino, con visibilita gia buona, condizioni meteo sufficientemente stabili (non nebbia, pioggia o vento forte): prendere il soggetto con le mani e lanciarlo in aria : se il colombo, fatte alcune evoluzioni sul posto, prende decisamente una direzione in volo, ha buone probabilita di rientro. Se, viceversa, non tenta di volare, o tende a tornare verso il punto di lancio, e possibile che abbia problemi traumatici od altro che ne ostacola il volo.

CONTATTARE LA FEDERAZIONE COLOMBOFILA "NAZIONALE":

Qualora ricorra uno dei casi di cui sopra, ovvero non si sia in grado di poter espletare le ricerche indicate, oppure si abbia necessita di informazioni, e consigliabile rivolgersi direttamente alla Federazione Colombofila Italiana, sede nazionale, situata in:

Via Mazzacurati, 30/4
42122 Reggio Emilia

orario dal lunedi al venerdi 8,30 – 16,00

telefono:   0522-337725
fax:   0522-396857

e-mail: segreteria@federcolomb.it oppure info@colomboviaggiatore.it